05/03/09

Complexity day

Ricerca interdisciplinare e dinamiche complesse.
Appuntamento con gli studi più innovativi al "complexity day" lunedì 9 marzo 2009, a Firenze.
Biologia, ingegneria, statistica, matematica, psicologia: in diversi campi la ricerca si trova ad avere a che fare con sistemi complessi, costituiti da un gran numero di componenti che mostrano comportamenti e proprietà collettive estremamente complicati.

04/03/09

Niente crisi con i frattali?

«All’epoca nessuno mi ascoltò». Seguono sospiro e bonaria risata. E se il padre dei frattali avesse ragione? Non lo sapremo mai. Quasi mezzo secolo fa Benoit Mandelbrot fu il primo a scoprire che i prezzi del cotone violavano le regole classiche dell’economia, perché fluttuavano oltre le curve standard, e cinque anni fa ha pubblicato un saggio - «The Misbehaviour of Markets» - sintetizzato così: «Le teorie finanziarie, quelle insegnate nelle business schools, sono fondamentalmente sbagliate».

Leggi articolo di G. Beccaria su la stampa.it scienza

Il minimo comune multiplo

Supponiamo di prendere i primi 20 numeri naturali:
qual è il minimo comune multiplo di tutti e 20?

m.c.m.(1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20)

Tratto da

http://sciencebackstage.blogosfere.it/2009/03/la-matematica-in-gioco-il-minimo-comune-multiplo.html

Scienza in cucina


Il vino di Luca Pacioli

Bolzone. Doi ànno a partire una bote de vino che tene some 8 e si ne deve ciaschuno avere some 4 in sua parte, e non ànno altri mesure né instrumenti de poderlo partire se non do’ altre botti voite, che l’una tiene some 5 e l’altra tiene some 3. Dimando commo lo partiranno giustamente.

Gioco. Due persone devono dividere il vino contenuto in una botte da 8 some in modo da averne 4 some ciascuno, e non hanno misure o strumenti di cui servirsi se non altre due botti vuote, una da 5 some e l’altra da 3. Come fanno a ottenere parti uguali?

Leggi articolo su lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it

Fra' Luca Bartolomeo de Pacioli o anche Paciolo (Sansepolcro, c. 1445 – 1514 o 1517) è stato un religioso, presbitero e matematico italiano.
Entrò nell'Ordine francescano nel 1470. Fu un insegnante di matematica e viaggiò molto, finché nel 1497 accettò l'invito di Ludovico il Moro a lavorare a Milano, dove collaborò con Leonardo da Vinci.

03/03/09

La data di nascita di Cantor: 331845... un numero divisibile per 3

Ah, l’infinito! Drammaticamente sfuggente e terrorizzante, nonché presente in quasi ogni aspetto della cultura umana.
[...]
In matematica, linfinito compare immediatamente: il bambino che impara a contare forse acquisisce prima solo i nomi dei primi dieci numeri, e soltanto in seguito un vero concetto di “numero”. Impara una filastrocca che inizia con uno, prosegue con due, tre, quattro, e arriva fino al dieci. Poi comincia ad associare ognuno di quei dieci vocaboli al corrispondente numero delle dita, e poi a riconoscerli in due mele, in sei sedie. Rapidamente si accorge che le mele possono essere anche più di dieci, e che gli mancano i nomi per esprimere quella quantità di oggetti: ma è un attimo, perché qualcuno comincerà allora a dargli le regole per esprimere i numeri maggiori di dieci, e gli mostrerà come arrivare a cento, a mille, e ancora oltre.
[...]
Colui che scoprì che ci sono infiniti infiniti, e non un solo misero infinito, fu Georg Ferdinand Ludwig Philipp Cantor. Figlio di padre tedesco (seppur nato in Danimarca) e di madre russa, Cantor nacque a San Pietroburgo il 3 marzo 1845.


Suggestiva immagine tratta da Gottinga di Davide Osenda

01/03/09

Le forme di Benoît Mandelbrot


I frattali che magia :-) Leggi articolo e Vedi immagini

Una galleria d’immagini sulla geometria frattale diventa una collezione di oggetti d’arte dove la natura dimostra ancora una volta che tutto è già presenta davanti ai nostri occhi e che noi spesso non riusciamo a vederla.
Le più belle immagini degli studi di Benoît Mandelbrot sulla geometria frattale.
Benoît Mandelbrot (Varsavia, 20 novembre 1924) è un matematico polacco naturalizzato francese, noto per i suoi lavori sulla geometria frattale.

Statistiche...

Il ministero dell'Istruzione ha diffuso le statistiche sugli scrutini del primo quadrimestre.
Pioggia di cinque in condotta, soprattutto per gli studenti dei tecnici professionali.
Più in generale, rispetto allo scorso anno, sono aumentate le insufficienze. Alle superiori il 72% degli studenti ne ha riportata almeno una.
Le carenze si riscontrano in modo abbastanza uniforme tra le diverse zone del paese (Nord 70,1%, Centro 74%, Sud ed Isole 74,4%).
Al vertice delle discipline in cui si registrano più difficoltà ci sono le lingue straniere che hanno superato la matematica con il 63,3% di insufficienze contro il 61,1 per cento.
L'area formativa in cui si registrano le performace peggiori resta quella professionale, con l'80% dei ragazzi che ha riportato insufficienze. Seguono gli istituti tecnici con il 78,1%, i licei artistici e gli istituti d'arte 77,2%, gli ex istituti magistrali con il 70,9% (57,6%), i licei scientifici 64,5% (61,9%), i classici 60,1 (57,6%) e infine i licei linguistici con 59,9%. I più bravi sono comunque i ragazzi del Liceo Linguistico, in cui il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze. Invece è stata una pioggia di "5 in condotta": 34.311, 8.151 con la sola insufficienza in comportamento.

Leggi intero articolo su ilsole24ore.com

Questa statistica sarà sicuramente corretta dal punto di vista quantitativo, ma non credo che a partire da essa si possano trarre considerazioni a carattere generale.

A mio avviso, questo per due ragioni fondamentali:
1) Tutte le scuole adottano i medesimi criteri di valutazione?
Esistono verifiche standardizzate al termine di ogni quadrimestre o anno scolastico?
2) Tutte le scuole (nord, centro, sud) (primaria o secondaria) hanno le stesse risorse e potenzialità?
Secondo me, ogni risultato statistico deve essere analizzato in un contesto.
E si deve tenere conto del punto di partenza e del punto di arrivo.
Primo:
Ci sono delle scuole che ottengono successi, basandosi su "volontari volenterosi" e altre che hanno mezzi e risorse.
Come è possibile allora paragonare le valutazioni di scuole con risorse e mezzi differenti?
Secondo:
Ad esempio chi sono gli studenti che hanno insufficienze negli istituti tecnici?
Sono quelli che in prima "media" avevano tante di quelle difficoltà che si poteva pensare che - senza l'obbligo d'istruzione a 16 anni - avrebbero smesso e invece ora magari frequentano il terzo anno di scuola superiore?