14/10/08

Giochi d'autunno - organizzati dalla Bocconi - 20 novembre

Giochi d’autunno e il ciclo di conferenze “Matematica e…” sono le due iniziative legate al mondo della matematica proposte, dal mese di novembre, dal Centro Pristem della Bocconi e riservate agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori. Un modo diverso per avvicinarsi a quella disciplina tradizionalmente definita ostica dagli studenti, un passo avanti per togliere a questa materia la fama di essere la meno amata.

I Giochi d’autunno si svolgeranno giovedì 20 novembre e coinvolgeranno gli studenti divisi per categorie, in base alla classe frequentata. C1 prima e seconda media; C2 terza e prima superiore; L1 seconda, terzae quarta superiore; L2 ultimo anno. La gara, che si svolgerà al’interno di ciascun Istituto, consiste in una serie di problemi, domande, quesiti che gli studenti dovranno risolvere in 90 minuti. http://matematica.unibocconi.it/.

Conferenze:
14 novembre“Matematica e…clima” (prof. Antonello Pasini, Cnr di Roma)
21 novembre“Matematica e… musica” (prof. Alessandro Russo dell’Università di Milano-Bicocca)
28 novembre“Matematica e… arte e architettura” (prof. ssa Liliana Curcio del Centro Pristem)19 dicembre“Matematica e… gioco”(prof. Federico Peiretti del Progetto Polymath di Torino)
9 gennaio“ Matematica e... medicina” (prof. Luigi Preziosi del Politecnico di Torino)
23 gennaio“Matematica e… letteratura “ (prof. Gian Italo Bischi dell’Università di Urbino)

Leggi il quotidiano della Bocconi viasarfatti25.unibocconi.it

Giochi d' autunno 2008

Giochi di Archimede 2004-2007

12/10/08

Riflessioni e riflessioni

Una mostra interattiva sulla riflessione, inteso come principio fisico, ma non solo. La singolare esposizione ''Riflessioni & riflessioni'' si trova al Museo regionale di scienze naturali di Torino, dove e' visitabile fino al 30 novembre.

Realizzata in collaborazione con la Provincia di Torino e il dipartimento di Matematica dell'Universita' di Torino, la mostra e' allestita in modo che il visitatore, grazie a numerosi specchi di vario genere, possa comprendere il concetto di riflessione, capendo le differenze tra le simmetrie e le loro proprieta'. I visitatori possono passare da una camera di specchi all'altra, cimentandosi poi nel costruire strutture geometriche, solide e piane, e a risolvere problemi presentati sotto forma di rompicapo. Infine, una parte della mostra è dedicata ai cristalli e alla loro forma, macroscopica e microscopica. In questa sezione si dimostra concretamente come la matematica sia capace di rendere visibile l'invisibile.

Il concetto matematico di gruppo e' lo strumento ''nascosto'' in tutte le attivita' proposte dalla mostra, che e' quindi una guida alla scoperta di questa invenzione fondamentale della matematica moderna.

A partire dal 12 ottobre, di domenica (dalle 15,30 alle 17,30) vengono organizzati anche alcuni laboratori didattici. L'ingresso alla mostra e' libero,con orario 10-19.

Riflessioni, Il mondo allo specchio

Museo Regionale di Scienze Naturali - Torino

Il cuore tra medicina e arte

Tra cardiochirurgia, storia della medicina e arte si colloca la mostra “He-art” organizzata da Humanitas Gavazzeni nell’ambito di BergamoScienza e visibile fino al 19 ottobre nell’atrio della clinica in viale Gavazzeni 21.

La mostra parte dalla dimensione simbolica e culturale del cuore, ripercorre le principali tappe dello studio e della terapia del sistema cardiocircolatorio e mostra gli attuali dispositivi elettrici che possono essere impiantati per aiutare il cuore a fare il suo "mestiere".

Accanto alla mostra, Humanitas Gavazzeni organizza venerdì 10 ottobre al centro Congressi Giovanni XXIII due conferenze aperte al pubblico: la mattina alle 9,30 “Anche la matematica ha cuore” con il cardiochirurgo Ettore Vitali e il matematico Alessandro Veneziani che spiegheranno come i modelli matematici applicati alla cardiologia hanno dato origine a una disciplina specifica, la matematica cardiovascolare.

Da domenica 12 a domenica 19 ottobre presso Humanitas Gavazzeni il matematico Veneziani terrà un laboratorio di matematica cardiovascolare per le scuole.

Il cuore tra medicina e arte

Veneziani parla della matematica con una passione e un’energia fuori dal comune. Per lui la matematica è un mondo vitale e ricco di fantasia. «Un lavoro che stavo facendo sul sistema circolatorio - scherza - l’ho poi applicato anche al sistema di filtraggio delle motociclette della Ducati. Loro avevano dei tubi, un motore e dei fluidi che scorrono, io avevo vasi, un cuore e il sangue. Adattando quello che sapevo del sistema circolatorio alle moto, sono riuscito a dare le risposte di tipo ingegneristico che cercavano».

La matematica è anche questo. E’ studiare la circolazione del sangue, i freni delle motociclette, i costumi da bagno per le Olimpiadi, le ipotesi di inquinamento nella laguna di Venezia, lo scafo di Alinghi per vincere l’America’s Cup. «Ho fatto simulazioni anche per lo scarico di una lavatrice e ho cercato equazioni che descrivessero una partita di calcio, ma ho anche fatto lezioni a studenti di economia - racconta Veneziani -. Cercavo di spiegare loro come, risolvendo equazioni alle derivate parziali, si possa tentare di prevedere alcuni andamenti di Borsa».

Leggi lastampa.it: La matematica parla al cuore

Matematica: anima segreta dell'Arte

Numerosi artisti, nella creazione dei loro capolavori, hanno utilizzato numeri e concetti matematici, testimoniando in tal modo che le strade dell'arte e della matematica spesso si incrociano. Tali convergenze sono illustrate nella mostra attraverso oltre cento riproduzioni di opere famose, suddivise in quindici sezioni, ciascuna delle quali affronta uno degli aspetti della relazione tra matematica e arte. Uno o più pannelli esplicativi all'inizio di ogni sezione illustrano il tema trattato e sono seguiti da una serie di opere d'arte rappresentative dell'argomento. Ciascuna opera è adeguatamente commentata, in modo che chi si avvicina ad essa possa facilmente ritrovare quanto descritto nel pannello introduttivo. Una sezione della mostra è dedicata alla matematica nel fumetto, moderna forma d'arte molto apprezzata dai ragazzi.

Matematica e Arte

Scienza a Fiorano 2008, 12-19 ottobre

11/10/08

Considerare matematica "da secchioni" fa male all'America

WASHINGTON (Reuters) - "Nel contesto scolastico Usa è considerato da secchioni fare matematica per passatempo e questo può portare a una sorta di ostracismo sociale. Di conseguenza, le ragazze dotate, ancora più dei ragazzi, di solito nascondono il loro talento per essere accettate dai loro pari", hanno scritto.
I ricercatori hanno anche messo in discussione l'opinione diffusa secondo cui le donne mancano di particolari attitudini in questa materia.
"L'attitudine innata alla matematica è probabilmente equidistribuita in tutto il mondo, a prescindere da razza e genere", ha detto Titu Andreescu dell'Università del Texas di Dallas, che ha collaborato alla ricerca. "Le grandi differenze riscontrate nei livelli di apprendimento sono più probabilmente dovute ad attributi socio-culturali specifici di ogni nazione".
Secondo lo studio, solo il 20% delle ragazze iscritte alla facoltà di matematica delle cinque migliori università americane, sono nate negli Stati Uniti.

10/10/08

Matematica: ultime dal convegno torinese dedicato a Peano

Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Giuseppe Peano, si è aperto il 10 ottobre il convegno “La scuola di Giuseppe Peano, fra matematica, logica e interlingua”, presso l'Archivio di Stato di Torino.

Peano è stato sicuramente il matematico più originale e rappresentativo dall’Unità d’Italia agli inizi del XX secolo. Noto agli ambienti scientifici internazionali del suo tempo, docente per cinquant’anni all’Università di Torino, ha dato importanti contributi in diversi campi della matematica, dall’analisi, alla logica-matematica, alla storia della scienza, alla didattica. Attorno alla sua figura si formò uno stuolo di giovani ricercatori che determineranno lo sviluppo della matematica fino ai nostri giorni. Peano è ricordato anche perché nel 1903 propose una lingua artificiale, un interlingua nota come “latino sine flexione”. E’ versione semplificata del latino classico che nei suoi intenti avrebbe dovuto diventare di uso globale. Circa vent’anni prima il polacco Zamenhof aveva inventato l’esperanto con gli stessi intenti di universalismo. Anche la proposta del matematico italiano (morto nel 1932) ebbe comunque una fredda accoglienza.

Leggi agenfax.it: Scienza e Dintorni

09/10/08

La Matematica, il linguaggio dei numeri

Da giovedi 9 ottobre parte una serie di incontri su musica, astronomia, matematica e geometria, a cura dell' Associazione Archeofisica di Spoleto. Giovedì 6 novembre, si terrà alle ore 21.15 presso la Sala Riunioni di Palazzo Collicola, Spoleto: "La Matematica, il linguaggio dei numeri".

Dedicato alle Arti...