Arezzo ospita le celebrazioni di questo anniversario ed è un'occasione per riconoscere l’importanza dell’attività dell’INdAM che ha contribuito negli anni alla formazione di importanti personalità della matematica italiana.
04/04/09
02/04/09
Le giornate della matematica ludica
“Le giornate della matematica ludica” è il tema di un convegno che si svolgerà a Gela dal 17 al 19 aprile prossimi nei locali dell’Istituto tecnico commerciale “Luigi Sturzo”.
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ExpoRisorse
L’esposizione è suddivisa in due momenti: dal 1° all’8 aprile l'iniziativa si svolge presso il salone polivalente del Palazzetto dello sport di Pont-Saint-Martin, mentre, in un secondo tempo, dal 20 aprile al 6 maggio, si trasferirà ad Aosta, presso il Centro direzionale dell’Autoporto di Pollein.
Nella sessione aostana della mostra saranno due gli appuntamenti da non perdere.
Il primo, “I lavori in corso di Prisma - Progetto di ricerca sugli insegnamenti e apprendimenti scientifici e matematici”, [...].
Il seminario dal titolo “Making the most of visual materials - Sfruttare al meglio i materiali visivi” rappresenta il secondo evento, [...]. Verranno illustrati l’uso, lo sfruttamento e la creazione di semplici, ma efficaci, supporti visivi per la classe, nell’ambito dell’insegnamento della lingua inglese.
Maggiori informazioni sul sito dell’Istituto www.irre-vda.org e presso le scuole della regione Val d'Aosta.
28/03/09
Le scienze: da Riemann a Frank Wilczek tra le Menti matematiche
BIBLIOTECA DELLE SCIENZE: XXIV volume in edicola con Le ScienzeL'ossessione dei numeri primi. Bernhard Riemann e il principale problema irrisolto della matematica. John Derbyshire
Quella raccontata nel libro è la storia di una magnifica ed enigmatica ossessione. Tutto ha inizio 150 anni fa, agosto 1859, quando un giovane e sconosciuto matematico, Bernhard Riemann, presenta all'Accademia di Berlino un articolo in cui discute un'ipotesi riguardo i numeri primi. Ancora oggi quella che nel tempo è stata battezzata come «ipotesi di Riemann» è uno dei più famosi problemi irrisolti, nonostante abbia attratto e continui ad attrarre le più grandi menti matematiche. Leggi lescienze
Quella raccontata nel libro è la storia di una magnifica ed enigmatica ossessione. Tutto ha inizio 150 anni fa, agosto 1859, quando un giovane e sconosciuto matematico, Bernhard Riemann, presenta all'Accademia di Berlino un articolo in cui discute un'ipotesi riguardo i numeri primi. Ancora oggi quella che nel tempo è stata battezzata come «ipotesi di Riemann» è uno dei più famosi problemi irrisolti, nonostante abbia attratto e continui ad attrarre le più grandi menti matematiche. Leggi lescienze
Menti matematiche, n. 4Ad aprile a richiesta con "Le Scienze", il quarto DVD della collana "Menti Matematiche", il premio nobel per la fisica Frank Wilczek illustra la ricetta matematica del mondo.
25/03/09
Beppo Levi
Sabato 28 dalle 15,30 alle 18 si terrà, al Museo dell'emigrazione, a Frossasco (To) un convegno dedicato alla figura di Beppo Levi.
Nato a Torino nel 1875, morto a Rosario in Argentina nel 1961, Levi fu un insigne matematico (allievo di Corrado Segre); già professore nelle Università di Cagliari, Parma e Bologna, emigrò in Argentina nel 1939 a causa delle leggi razziali fasciste.
A Rosario fondò e diresse l'Istituto di matematica della facoltà di Scienze matematiche. Il suo apporto nella logica, nell'insiemistica, nella geometria algebrica e nell'analisi matematica lo hanno reso figura di spicco molto conosciuta all'estero.
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Nato a Torino nel 1875, morto a Rosario in Argentina nel 1961, Levi fu un insigne matematico (allievo di Corrado Segre); già professore nelle Università di Cagliari, Parma e Bologna, emigrò in Argentina nel 1939 a causa delle leggi razziali fasciste.
A Rosario fondò e diresse l'Istituto di matematica della facoltà di Scienze matematiche. Il suo apporto nella logica, nell'insiemistica, nella geometria algebrica e nell'analisi matematica lo hanno reso figura di spicco molto conosciuta all'estero.
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I computer del futuro?
Travolto da improvvisa notorietà in un Paese, il nostro, dove navigare su internet è un esercizio per pochi (ma in crescita esponenziale grazie alla deriva del web 2.0), l'illustre prof Madhu Sudan, del Massachusetts Insitute of Technology (MIT) di Boston è stato, letteralmente, accolto a furor di popolo a Roma nella due giorni di conferenze sul futuro dell'informatica. Ieri mattina c'erano posti in piedi, all'incontro con gli studenti dal titolo «L'amore al tempo di internet» organizzato dal Dipartimento di Informatica della Sapienza di Roma che ha invitato il «guru» della computer science.
Ma quali sono gli scenari futuri dell'informatica?
«Siamo all'inizio di una nuova computer science» ha detto Sudan prefigurando macchine diverse, che parlano linguaggi differenti, ma che imparano a comunicare come faremmo noi umani se dovessimo comunicare con un E.T., una civiltà aliena. La scommessa sarà mettere a punto nuove strategie di calcolo che permettano di controllarle. «Sarà la matematica del XXI secolo a rispondere a queste domande» ha spiegato Sudan, e «lo farà con strumenti nuovi, non soltanto matematici: per capire la futura società dei computer serviranno anche la psicologia cognitiva e sociale».
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